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Mobili Dondi alla conquista del mercato asiatico

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Mobili Dondi e la società internazionale Hanax della Corea del Sud hanno siglato lunedì 2 novembre un accordo ufficiale di partnership commerciale che apre a Pierpaolo Dondi e al suo gruppo le porte del ricco mercato coreano e dell’immenso mercato cinese.

I marchi Dondi sbarcano così in Asia con un fortissimo partner specializzato nella vendita diretta ed online, per un pubblico quale quello coreano e cinese sempre più alla ricerca di prodotti Made in Italy. L’affidabilità e la qualità dei servizi di Hanax hanno convinto Mobili Dondi ad accogliere con entusiasmo questa nuova collaborazione, che sin da ora si sta rivelando molto proficua e che permetterà allo storico marchio emiliano di farsi conoscere ancora di più nel mondo.
Visione lungimirante e capacità di anticipare le mode sono sempre state le fondamenta della filosofia imprenditoriale dell’azienda di Vigarano Mainarda. Oggi queste caratteristiche si sostanziano in un approccio doppiamente innovativo. Da un lato Mobili Dondi, attraverso la partnership asiatica, inverte una tendenza da troppi anni sfavorevole alle manifatture europee, soverchiate dal “Made in China”: ora è invece un brand italiano a esportare a Oriente i propri prodotti di qualità. Dall’altro, mentre la principale concorrenza approccia l’Asia come una mera piattaforma produttiva, Pierpaolo Dondi intraprende un nuovo percorso di sviluppo commerciale per l’arredamento italiano.
“La firma di questo accordo – spiega proprio l’amministratore delegato di Mobili Dondi – con una realtà di primo livello del comparto commerciale asiatico è un grande motivo d’orgoglio per il nostro gruppo, e al contempo la dimostrazione che, con lo spirito imprenditoriale, il coraggio e la voglia di innovare che ci hanno sempre contraddistinti, si possono ottenere grandi conquiste. Crediamo, con questa partnership, di poter dare il nostro piccolo ma significativo contributo alla valorizzazione del Made in Italy dell’arredamento in una porzione di mondo dalla quale, di solito, subiamo l’importazione di prodotti di modesta qualità”.

Alcune fasi dell’accordo

 

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